Ricerche ed Attività dell’Università di Bologna

LE RICERCHE DELL’UNIVERSITÀ DI BOLOGNA

Grazie alla collaborazione offerta dal Comune di Monte Rinaldo, l’area archeologica “la Cuma” nel mese di luglio ospita le annuali campagne di ricerca degli archeologi dell’Università di Bologna, dell’Accademia Britannica di Roma e della Soprintendenza Regionale.

IL LAVORO DEGLI ARCHEOLOGI

Alle campagne didattiche di ricerca partecipano ogni anno studenti provenienti da tutta Italia, che apprendono con la pratica i metodi dello scavo archeologico e le tecniche di rilievo topografico, anche con strumenti innovativi come laser scanner e droni. Grazie alla loro attiva partecipazione si sta riscrivendo la storia del santuario e di tutto il territorio circostante. Diversi studenti, che nel tempo hanno preso parte alle ricerche, hanno poi scelto di completare il loro percorso di formazione con la tesi di laurea o con approfondimenti specifici legati al progetto di ricerca.

ARCHEOLOGIA PUBBLICA

Nel corso degli scavi gli archeologi vivono all’interno della comunità di Monte Rinaldo e condividendo quotidianamente fatiche e successi. I risultati vengono condivisi in diretta con la cittadinanza e con i visitatori grazie ad appuntamenti dedicati e alle visite guidate, per restituire alla conoscenza collettiva il ricco patrimonio archeologico custodito nel sottosuolo di Monte Rinaldo.

I RISULTATI DELLE RICERCHE

Sinora i nuovi scavi si sono concentrati nell’area del tempio (2017 e 2018) e nel settore del santuario a monte (a sinistra, entrando nell’area archeologica) dove è stato individuato e scavato un nuovo edificio che forse doveva delimitare l’area sacra su quel lato (2018-2019), databile nel II sec. a.C. e simile in parte al portico con tabernae sul lato opposto. Altri sondaggi sono stati aperti fuori dell’area archeologica e in certi casi è stato possibile verificare la presenza di strutture riferibili a edifici costruiti a ridosso del santuario dopo che questo andò distrutto sul finire del I sec. a.C. (2019 e 2021). Tra le acquisizioni più rilevanti, gli scavi hanno recuperato molti frammenti di vasi adoperati nelle pratiche di culto e nei riti che si svolgevano nell’area sacra, che recano incise sulla loro superficie dediche rivolte alle divinità onorate nel santuario, soprattutto Giove. 

RICOSTRUIRE IL PASSATO

Il progetto non si limita allo scavo archeologico ma prevede anche lo studio e la ricostruzione virtuale delle architetture non più visibili, rese fruibili sui dispositivi personali sia sul sito sia nei locali del Museo Civico. Ma la ricostruzione è anche una vera e propria ricomposizione degli oggetti restituiti dal passato, grazie al lavoro dei Laboratori Didattici di Restauro del Campus di Ravenna dell’Università di Bologna che operano direttamente sui manufatti provenienti dallo scavo.

VALORIZZAZIONE E PARTECIPAZIONE

A novembre del 2021 è stata organizzata e aperta presso palazzo Fossi, nel centro storico di Monte Rinaldo, un’esposizione archeologica che seleziona e restituisce alla pubblica fruizione i reperti più significativi per comprendere la natura e la storia del santuario (architettura, vita religiosa, culti), precedentemente restaurati e già ospitati dalla mostra promossa e organizzata dal Ministero della Cultura (MiC) Tota Italia. Alle origini di una nazione (Roma, Scuderie del Quirinale, 14 maggio – 25 luglio 2021). L’esposizione dei reperti è integrata con materiale informativo e d’approfondimento, anche multimediale e interattivo, utile a condividere con la comunità e con il visitatore lo stato attuale e aggiornato delle conoscenze sul santuario romano, che le ricerche ancora in corso contribuiranno certamente ad approfondire ulteriormente.

IL TEAM IMPEGNATO NEL PROGETTO

Il progetto, nato nell’ambito di un più ampio studio sul Paesaggio Piceno in corso già da molti anni, è diretto da Paola Mazzieri (SABAP Marche) ed Enrico Giorgi (Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell’Università di Bologna), con la collaborazione di Francesco Belfiori, Paola Cossentino, Francesco Pizzimenti (Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell’Università di Bologna) e si svolge grazie alla fattiva disponibilità del Comune di Monte Rinaldo.

Enrico Giorgi, Paola Mazzieri (Direzione scientifica); Francesco Belfiori (Direzione sul campo); Francesco Pizzimenti (Responsabile del laboratorio topografico); Paola Cossentino (Responsabile del laboratorio materiali); Stephen Kay (Responsabile del laboratorio di geofisica, British School at Rome); Cristiana Leoni (Responsabile del laboratorio di restauro); Alessandro Mauro (Responsabile di scavo); Veronica Castignani (Scavo e laboratorio topografico); Emanuela Grassetti (Laboratorio materiali); Gianmarco Lanciotti (Scavo e laboratorio materiali); Matteo Tempera (Scavo e laboratorio topografico).

I PRODOTTI DELLA RICERCA

F. Demma, Monte Rinaldo: sessanta anni di ricerche e restauri presso il santuario romano de “La Cuma”, in «Picus» XXXVIII, 2018, pp. 95-152.

F. Demma, E. Giorgi, S. Kay, Monte Rinaldo (Comune di Monte Rinaldo, Provincia di Fermo, Regione Marche), in «PBSR» 86, 2018, pp. 306-309.

F. Belfiori, S. Kay, New research at the Sanctuary of Monte Rinaldo (FM), in «Groma. Documenting Archaeology» 3, 2018, pp. 55-59. 

F. Demma, F. Belfiori, Il santuario romano di Monte Rinaldo nel Piceno: architettura, decorazione e culto, in Deliciae Fictiles V. Networks and Workshops. Architectural Terracottas and Decorative Roof Systems in Italy and beyond. Proceedings of the Fifth International Conference held at the University of Campania “Luigi Vanvitelli” and the National Archaeological Museum in Naples, March 15-17, 2018, eds. P. Lulof, I. Manzini, C. Rescigno, Oxford 2019, pp. 343-353. 

P. Cossentino, E. Giorgi, La colonizzazione romana del Piceno: identità e acculturazione attraverso lo studio della cultura materiale in area picena (III-II a.C.), in «DialArchMed» III, 2019, pp. 147-154. 

E. Giorgi, S. Kay, Monte Rinaldo. The 2018 excavation in the area of the western portico (Comune di Monte Rinaldo, Provincia di Fermo, Regione Marche), in «PBSR» 87, 2019, pp. 329-332. 

E. Giorgi, F. Demma, S. Kay,  Monte Rinaldo. A Roman Sanctuary in the middle of the Picenum, in AttiConv Boundaries Archaeology: Economy, Sacred Places, Cultural Influences in the Ionian and Adriatic Areas. Proceedings of the 19th International Congress of Classical Archaeology, Cologne/Bonn, 22 – 26 May 2018 Archaeology and Economy in the Ancient World, eds. E. Giorgi, G. Lepore, A. Gamberini, Heidelberg 2020, pp. 25-35. 

E. Giorgi, S. Kay, Excavations at ‘La Cuma’, Monte Rinaldo (Comune di Monte Rinaldo, Provincia di Fermo, Regione Marche), in «PBSR» 88, 2020, pp. 373-377. 

E. Giorgi, F. Pizzimenti, S. Kay, The sanctuary of Jupiter at Monte Rinaldo: a sacred landscape in the heart of Picenum, in Picenum and the Ager Gallicus at the Dawn of the Roman Conquest. Landscape Archaeology and Material Culture, eds. F. Boschi, E. Giorgi, F. Vermeulen, Oxford 2020, pp. 157-164.

E. Giorgi, F. Demma, F. Belfiori, Il santuario di Monte Rinaldo. La ripresa delle ricerche (2017-2019), Bologna 2020.

F. Belfiori, P. Cossentino, F. Pizzimenti, Il santuario romano di Monte Rinaldo (FM). Relazione preliminare delle campagne di scavo 2017-2019, in «Picus» XL, 2020, pp. 71-122. 

F. Belfiori, E. Giorgi, Archeologia del sacro nel santuario di Monte Rinaldo tra vecchi materiali e nuove ricerche, in «DialArchMed» IV, 2021, pp. 255-267.

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